Messaggio alla Lista ESPA-TO-FORZE inviato da amfrank@tin.it


[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]



Title: Diario di bordo del 13 – 12 – ’00

Diario di bordo del 13 – 12 – ’00

 

Tempo : le tre attività sono state svolte una di seguito all’altra in due unità da 50 minuti ( compreso il tempo per la relazione scritta finale individuale )

 

Il tiro alla fune

Materiale occorrente : una fune , quattro alunni , due maschi e due femmine , un tappeto antiscivolo

I concorrenti sono stati scelti ad hoc tra coloro che si erano offerti come volontari ( i maschi erano più forti fisicamente ). Abbiamo segnato la linea di mezzo , (quella che nel gioco non deve essere oltrepassata , pena la sconfitta della propria squadra ) verificato che i concorrenti centrali fossero alla stessa distanza dalla linea .

  1. annotiamo tutto ciò che osserviamo sulla posizione assunta in partenza dai concorrenti
  2. perché la squadra maschile ha vinto ?
  3. come possiamo ribaltare la situazione ? ( le prime risposte prevedevano una modifica del numero dei concorrenti per squadra )
  4. è possibile ribaltare la situazione senza modificare le squadre ? Cosa occorre modificare ? ( Alcuni si sono ricordati , penso , dell’esperimento con la bilancia , perché mi hanno risposto "Ci vorrebbe un tappeto antiscivolo " , senza averlo ancora visto ).
  5. Se proprio vogliamo essere sicuri che vincano le femmine , oltre ad aggiungere il tappeto , quale altra modifica possiamo effettuare ? ( anche in questo caso la risposta " facciamo togliere ai maschi le scarpe " è venuta dai ragazzi )
  6. quanto è importante nel tiro alla fune la forza esercitata dalle braccia ? Quanto quella esercitata dalle gambe ?

 

La macchina a reazione

Materiale occorrente : una macchinina , un tubetto di gomma , un palloncino , scotch.

Fissare , con lo scotch , il palloncino ad un’estremità del tubetto ed il tubetto alla macchina .

  1. se gonfio il palloncino e poi lascio andare la macchina , che cosa succederà? Perché ?
  2. in quale direzione si muoverà la macchina ?

 

Il tubetto a reazione

Materiale occorrente : un tubetto di plastica ( quello del filo da cucire ), un palloncino , scotch

Fissare , con lo scotch il palloncino al tubetto, gonfiare il palloncino , lasciarlo andare dirigendo inizialmente l’aria verso il basso

  1. che cosa succederà? Perché ? ( i ragazzi si aspettavano che salisse verticalmente )
  2. che cosa è successo ? Perché ?
  3. perché nel caso della macchina siamo riusciti a prevedere la direzione e nel caso del tubetto no ?
  4. come fanno allora i razzi a salire verticalmente ?
  5. esercizio da svolgere nelle vacanze natalizie : ricerca sugli stabilizzatori . Facoltativo : provare , giocando sulla potenza del getto d’aria , e sugli stabilizzatori, a far salire il tubetto verticalmente .
Title: IL TIRO ALLA FUNE

IL TIRO ALLA FUNE

Oggi in classe abbiamo effettuato tre esperimenti : il primo è stato il tiro alla fune . Abbiamo preso quattro componenti della classe ( 2 maschi e 2 femmine ) , si sono cimentati nella prova e, come già era possibile immaginare , ha vinto la squadra maschile . Ci sono vari motivi che hanno portato la squadra maschile alla vittoria : i maschi avevano le scarpe da ginnastica , le femmine degli scarponcini ( le scarpe da ginnastica sono molto meno scivolose degli scarponcini ) ,i maschi erano già forti fisicamente molto più delle femmine ; un altro motivo , forse il più importante ,è che , al momento di tirare la corda , ai maschi è venuto istintivo piegare le gambe così hanno potuto esercitare una forza maggiore .

Abbiamo provato a rifare l’esperimento avvantaggiando le femmine e sfavorendo i maschi : abbiamo fatto ciò aggiungendo un tappeto antiscivolo sotto le scarpe delle femmine e facendo togliere le scarpe ai maschi che sono rimasti così scalzi . Tutte e due le parti tiravano la corda , i maschi si sono trovati molto più in difficoltà perché non riuscivano a mantenere una posizione costante , ovvero scivolavano , non riuscendo così a tirare , ma finendo per essere tirati . La squadra femminile , invece ha fatto uno sforzo minore , grazie al tappeto che le, permetteva di non scivolare . Il risultato è stata la vittoria della squadra femminile .

Siamo arrivati così alla conclusione che le braccia fanno solo una minima parte , dipende tuto dalla forza delle gambe e dal terreno su cui si effettua la prova , cioè il risultato dipende dall’attrito del terreno.

Paola Canale

Simona e Francesca , in squadra insieme hanno perso per vari motivi : Alessio e Pietro avevano le scarpe da ginnastica per esempio , poi magari avevano anche più forza nelle braccia ….

Però la forza non dipende solo dalle persone perché dopo abbiamo provato a far togliere a Pietro e Alessio le scarpe e a mettere a Simona e Francesca un tappetino antiscivolo. Simona e Francesca hanno avuto la meglio questa volta . Questo vuol dire che a seconda dell’attrito una forza può essere maggiore o minore di quella opposta , un’altra cosa è che in un gioco così , si attua più di una forza

Stefano Gnani

Abbiamo fatto due manche : la prima l’hanno vinta Alessio e Pietro . Entrambe avevano le scarpe da ginnastica ( che gli permettevano un maggior attrito al suolo ) e le gambe piegate ( che gli permettevano di esercitare una forza maggiore )

La seconda manche l’abbiamo vinta io e Francesca perché sotto i nostri piedi vi era un tappeto antiscivolo e poi Pietro ed Alessio erano solo più con le calze ( che non gli permettevano di avere un buon attrito )

Abbiamo dunque notato che esercitiamo una maggior forza quando scarpe , suolo ci permettono di effettuare un maggior attrito.

Simona Fresia

…..quando hanno incominciato a tirare la corda , Pietro e Alessio piegavano la gamba che avevano dietro , mentre le altre due no ……Pietro e Alessio hanno perso perché sono scivolati in avanti e Simona e Francesca hanno vinto stando ferme in un punto e tirando la corda

Valentina Golisano

…….Io ho notato che nessuno dei quattro era nella stesa posizione perché uno era a destra e uno a sinistra della corda .

Elena Crepaldi

La prima partita è stata vinta da Pietro e Alessio per vari motivi :

I maschi d’istinto si sono messi con la gamba dietro piegata ,mentre le ragazze no però sia i ragazzi che le ragazze tenevano le gambe divaricate .Inoltre queste ultime erano svantaggiate dal fatto che avevano scarponcini con la suola scivolosa , mentre i maschi avevano scarpe da ginnastica , quindi erano facilitati .

Sabrina El Laban

….allora mi sono chiesta : ma la forza per tirare la corda è esercitata dalle braccia o dalle gambe ?

A tutto ciò ha risposto la professoressa che per aiutarci a capire questo dubbio, che non era solo mio , ha messo sotto i piedi delle ragazze un tappeto antiscivolo e chiesto ai ragazzi di togliersi le scarpe . Fatto questo abbiamo notato che le ragazze tirando la fune esercitavano una forza maggiore dei maschi che erano scalzi . Quindi abbiamo capito che le gambe sono i principali "strumenti "per esercitare la forza , mentre le braccia hanno poca importanza

Gloria D’Agrippino

…..la forza crediamo di esercitarla con le braccia invece la esercitiamo con le gambe infatti le braccia hanno fatto una forza molto piccola perché siamo riusciti a capovolgere una situazione "giocando " sulla forza delle gambe

Fabiana Spataro

 

Title: IL TUBETTO A REAZIONE

IL TUBETTO A REAZIONE

Abbiamo provato a vedere se l’esperimento della macchina a reazione funzionava anche in verticale . così abbiamo attaccato con lo scotch un tubetto di plastica all’estremità di un palloncino sgonfio . abbiamo gonfiato il palloncino , tolto il dito dall’estremità libera del tubetto , e abbiamo così potuto osservare che il palloncino se ne andava ove voleva lui , seguendo una traiettoria molto curva . Perché ? Ci abbiamo riflettuto su e siamo giunti alla conclusione che il palloncino agiva così perchè non c’era niente che gli dicesse in che direzione andare, quindi poteva piegarsi e raddrizzarsi a suo piacimento. Ci siamo chiesti allora come facessero i razzi ad andare verticalmente e abbiamo pensato agli stabilizzatori : anche nei razzetti di capodanno c’è un’asticella che gli indica dove andare e , se si toglie , il razzetto va dove vuole .

Cristina Sala

….abbiamo lasciato il tubo e abbiamo visto che il palloncino si è sollevato in aria ma a "zig-zag", probabilmente perché non c’è qualcosa che lo orienti verso la giusta direzione , successivamente abbiamo paragonato il tubetto a un razzo e abbiamo notato che il razzo si orienta con gli stabilizzatori come anche i fischioni quando accesi volano verso l’alto verticalmente per via del bastoncino che fa da stabilizzatore

Andrea Fittante

….il palloncino ed il tubetto vanno in direzioni casuali ; questo succede perché , a differenza della macchina , è leggero e non ha peso così può decidere in quale direzione deve andare non facendosi influenzare dalla volontà dell’uomo

Francesca Mafodda

…….Allora ci siamo chiesti : perché il tubetto a reazione non percorre una direzione rettilinea come faceva la macchinina a reazione ?Le risposte sono state tante ma quella più giusta è che il palloncino della macchina a reazione non può andare dove vuole perché è legato all’automobilina che a sua volta è soggetta alla forza di gravità , e quindi ha un peso .Il palloncino del tubetto a reazione non ha un vincolo per il quale deve seguire una determinata traiettoria , ma è libero di andare in ogni direzione

Giorgia Costa

…Noi abbiamo pensato che il peso della macchina lo trattenesse non facendolo salire in alto . In basso non poteva andare a causa del pavimento

Denise Battaglino

….esso non compie una traiettoria definita ma compie traiettorie indefinite .

Alessandro Visca

….Il palloncino espellendo l’aria dal tubetto volava per l’aula senza seguire una direzione : andava un po’ su , poi girava a destra o a sinistra …Quando il palloncino si sgonfiava del tutto cadeva giù. Per fare andare il palloncino in una precisa direzione ci vuole , esempio in su , ci vuole uno stabilizzatore ( come per esempio la macchinina nell’esperimento di prima )

Stefano Gnani

……..Questo è avvenuto perché non era presente uno stabilizzatore cioè un asse che tenesse l’oggetto in una posizione verticale e che non lo facesse andare in altre direzioni. Un esempio potrebbe essere un razzo che riesce ad alzarsi verticalmente per mezzo di una potenza molto forte che va nella direzione opposta e con degli stabilizzatori

Giuseppe Giorgio

…….Abbiamo capito che il nostro palloncino per volare dritto deve avere degli stabilizzatori ( ali , aste lunghe )

Alessio Maccheroni

….I razzi per andare verso l’alto sono costruiti dagli ingegneri con particolari strumenti chiamati stabilizzatori che li mantengono in posizione verticale

Gloria D’Agrippino

Lo stesso principio della macchina lo possiamo applicare ad un tubetto per farlo andare verso l’alto ………..Tenendo tappato il buco mettiamo il tubetto in posizione verticale e lasciamo andare . Secondo le aspettative il tubo sarebbe dovuto andare dritto , invece ha svolazzato descrivendo innumerevoli curve per poi ricadere a terra .Questo è successo per due motivi : il primo perché il palloncino è libero di muoversi e quindi di cambiare direzione . Il secondo perché gli mancano gli stabilizzatori che permettono ai razzi di mantenere la stessa direzione . Infatti facendo l’esempio dei razzi di Capodanno , senza la bacchetta stabilizzatrice andrebbero in tutte le direzioni

Jacopo Guarino

Title: LA MACCHINA A REAZIONE

LA MACCHINA A REAZIONE

Dopo il tiro alla fune abbiamo studiati il principio di azione e reazione . abbiamo applicato a un tubo di gomma un palloncino , dopodichè abbiamo attaccato il tubo a una macchinina di metallo . Perché tutto questo? Perché se noi soffiamo nel tubo il palloncino si gonfia , se poi mettiamo la macchinina a terra e stappiamo il tubo grazie al principio di azione e reazione la macchinina si muove avanti Questo succede perché il getto che esce dal tubo e va in una direzione , spinge la macchina nella direzione opposta . Questo è appunto il principio di azione e reazione

Jacopo Guarino

 

Abbiamo legato un palloncino ad un tubo con del nastro adesivo e poi abbiamo legato a sua volta il palloncino col tubo su una macchinina di plastica e metallo ; abbiamo gonfiato il palloncino , abbiamo impedito che fuoriuscisse l’aria , abbiamo posato la macchinina a reazione per terra e . Come previsto la macchinina si è mossa in una direzione precisa fin quando non è finita l’aria , questo grazie al principio di azione e reazione

Paolo Scocuzza

…..secondo la legge di azione e reazione , , se pur lentamente a causa dell’attrito del palloncino con il suolo , la macchina si muoveva in avanti , per mezzo dell’aria che usciva nella direzione opposta con una certa pressione

Giuseppe Giorgio

…….l’aria usciva dal tubo e per il principio di azione e reazione la macchina andava avanti . Abbiamo osservato che la macchina non volava ma rimaneva a terra andando avanti grazie alle ruote

Alessio Maccheroni

…..l’aria del palloncino usciva con abbastanza forza dal tubo da poter spingere in avanti ( anche se lentamente ) la macchina . In questo esperimento c’era il principio di azione e reazione :l’aria che usciva dal tubo dava una spinta di reazione alla macchina . Se l’aria fosse stata canalizzata maggiormente sarebbe uscita con maggior forza e la macchina sarebbe andata un po’ più velocemente , inoltre il palloncino , essendo di gomma , faceva un po’ di attrito davanti alla macchina , non permettendole così , di andare avanti tanto velocemente .

Pietro Persico

…stappando il tubetto la macchina parte da sola , questo perché entra in gioco il principio i azione e reazione : il palloncino espelle l’aria tramite il tubetto e la macchina parte. La macchina va avanti finchè non si sgonfia il pallonciono . Va anche nella stessa direzione perché la macchina , essendo pesante non permette al palloncino di andare dove vuole

Stefano Gnani

 

 

 


[ IAPht Home ] [ Indice Cronologico ] [ Indice per Thread ]