Messaggio alla Lista ESPA-TO-FORZE inviato da giova23@infinito.it


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SMS  DI NUOVA ISTITUZIONE
SUCCURSALE DI VIA NICHELINO 7
TORINO
 
II E
 
Gentilissima Professoressa Rinaudo,
non abbiamo ancora realizzato l'esperienza con la fionda perchè abbiamo dovuto costruire un dinamometro decente, riscontrando, al solito (!!!!!) , difficoltà.
Le raccontiamo quello che abbiamo osservato in un documento allegato e aspettiamo i suoi consigli.
La ringraziamo per la sua pazienza e gentilezza e le auguriamo Buona Pasqua.
II E 
 
 
PS . AUGURI A TUTTI GLI AMICI
Title: UN DINAMOMETRO ……

UN DINAMOMETRO …….

FATTO IN CASA

 

 

 

Per verificare la seconda legge della dinamica , la professoressa Rinaudo ci ha indicato un esperimento, che richiede l’uso di una fionda.

Per tararla, però, abbiamo bisogno di un dinamometro affidabile e su quello della scuola è meglio non contare.

Abbiamo quindi deciso di costruircelo, usando come materiale:

Dopo aver incollato una striscia di carta millimetrate sulla tavoletta e piantato un chiodo a 1cm dal lato da 10 cm, abbiamo provato a tarare il nostro dinamometro.

Al chiodo abbiamo appeso l’elastico , che dalla parte opposta , reggeva un gancetto, che lo stendeva senza deformarlo.

Posta la tavoletta verticalmente sul banco , abbiamo segnato l'estremità dell’elastico con la matita ed indicato , il livello , con lo 0.

Successivamente abbiamo appeso al gancio il sacchettino di plastica prima con 1, poi con 2, 3 ed infine con 4 pesi.

Ogni volta si segnava il livello raggiunto dell’elastico.

Qui sono cominciati i problemi:

1)Abbiamo usato elastici diversi: alcuni così resistenti che con 1hg non andavano giù, altri che si dilatavano di molto.

Martyn aveva un elastico debole, da sarta, che, una volta deformato, non ritornava allo stato originario e nel ripetere le misure dava risultati sempre diversi.

All’inizio aveva pensato ad un suo errore, ma quando per la quarta volta ha trovato il livello 0 diverso dal precedente, ha concluso che aveva sbagliato elastico.

Dario ha detto che probabilmente tutti gli elastici cedono un po'.

Anche la molla del dinamometro della scuola ha subito lo "stress" di anni di deformazione ed ora "è smollata".

2)Un altro problema lo ha sollevato Claudia.

Misurando gli allungamenti si è accorta che, con 1hg e 2 hg , si ottengono distanze più o meno uguali, con 3 hg la distanza è , di un po’, maggiore , ma con 4 hg è decisamente maggiore e teme che con pesi superiori il divario possa crescere. ( lo ha poi verificato con 5 hg e 6 hg).

Ecco la tabella dei suoi risultati:

 

FORZE(in hg)

ALLUNGAMENTI(in cm)

0

0

1

1.4

2

3.2

3

5.3

4

8.1

5

12.3

6

15.1

 

 

Dario, che ha provato a tarare il dinamometro a casa per tutto il sabato pomeriggio, ha detto di avere riscontrato la stessa cosa.

Allora ha pensato di usare pesi più piccoli (di 0,5 hg) , così ha fatto sempre 4 pesate, ma ha ottenuto allungamenti uguali o quasi.

E’ evidente che non è un problema di imprecisione, perché Dario , quando fa il serio , è serio e si può contare anche su Claudia e su altri che hanno avuto gli stessi risultati.

Allora Elena ha proposto di usare una molla al posto dell’elastico, perché quest' ultimo ha il difetto di cedere un po’.

L’ha fatto a casa, ma ha riscontrato difficoltà a registrare allungamenti con le forze usate, perché troppo dura.

Ne cercherà una meno rigida.

Lucia , invece, ha ottenuto allungamenti uguali . Ha usato forze fino a 4 hg.

I risultati sono riportati in tabella:

 

FORZE ( in hg)

ALLUNGAMENTI

( in cm)

0

0

1

0.5

2

1

3

1.5

4

2

 

Ci sembra evidente che i risultati dipendono dal tipo di elastico. Infatti il dinamometro "ufficiale" ha una molla e non un elastico , perché è più affidabile in quanto cede meno , anche se, a lungo andare , come dice Dario , pure le molle subiscono un po' l'effetto deformante.

Abbiamo riportato, su un riferimento cartesiano , gli allungamenti in funzione delle forze e, ovviamente, non a tutti è venuta una retta.

Riportiamo 2 esempi : Claudia e Lucia

 

CLAUDIA

 

LUCIA

Il grafico di Claudia ci ha ricordato l'esperienza del bicchiere e del dispositivo di spinte….!

Anche lì abbiamo usato un elastico , forse non quello giusto.

Abbiamo deciso di rifare la taratura , prendendo un elastico né troppo debole né troppo duro , come quello di Lucia , e di usare lo strumento così come viene.


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