Forze e movimento – II B – Istituto comprensivo di Caselette – aprile 2001

 

Corsa 60 metri piani

Poiché il professore di educazione fisica ci ha abituati a correre nel prato vicino alla scuola e la corsa campestre è diventata la specialità di alcuni di noi, abbiamo pensato di  inserirci nel  discorso sulle forze …. di corsa!

Con rotella metrica  e alcuni cronometri, abbiamo segnato sul terreno la linea di partenza, una linea trasversale dopo 20 metri, una dopo 40 e il traguardo a 60 metri.

Molti di noi si sono cimentati nella corsa in piano, mentre altri  cronometravano e altri registravano i dati. La fase all’aperto è durata un’ora.

 

Abbiamo poi provato a trasferire i dati in tabella con l’uso del programma Excel, e questa fase non è ancora completata. Ogni alunno dovrà avere costruito la tabella, il grafico relativo alla velocità e fare l’analisi dei risultati.  Purtroppo  non è stato possibile per varie ragioni andare tutte le settimane in laboratorio di informatica e quindi stiamo procedendo un po’ a rilento.

Mandare messaggi e-mail  è ancora assai complicato, perché il collegamento internet non è a disposizione del laboratorio al quale possono accedere gli alunni, ma è riservato all’amministrazione della scuola.

 

Riportiamo alcune osservazioni fatte

ü      Correre fa aumentare il battito cardiaco e la frequenza degli atti respiratori, come ci aspettavamo ( Laura )

ü      L’aria oppone una resistenza; quando si è alzato il vento chi correva ha fatto molta fatica in più ( Francesca)

ü      Chi corre si “butta in avanti”, spingendo forte con la punta del piede: non riceverebbe una spinta maggiore se si spingesse con tutta la pianta del piede? (Gianni)

ü      Ci si butta in avanti e si và più veloci per non cadere, la forza di gravità è come se ci spingesse ( molti sono di questo parere).

ü      Siamo d’accordo con gli alunni della scuola Giovanni XXIII che hanno osservato che il baricentro del corpo umano in movimento si abbassa e questo rende più stabili. Lo hanno sperimentato particolarmente i ragazzi che praticano il judo, che si abbassano per ostacolare l’azione dell’avversario. ( Tommy )

ü      I bambini che imparano a camminare corrono, per non cadere, è come se rincorressero il baricentro ( Elisa )

ü      Il movimento delle braccia facilita la corsa ( Sonia ).

ü      I grafici ci  mostrano che alcuni si stancano prima, hanno un buono scatto iniziale e poi rallentano, mentre altri hanno più resistenza e addirittura accelerano. Alcuni  hanno mantenuto velocità costante.

Mandiamo un esempio delle nostre tabelle.

 

Programma per il mese di maggio

 

Cercheremo il nostro baricentro, usando metro e bilancia. Proveremo qualcuno degli esperimenti che abbiamo ricevuto via e-mail.

Terremo una lezione ai nostri compagni della quinta elementare per spiegare cosa sono le forze, il baricentro e quant’altro  ci chiederanno ancora i ragazzi delle elementari.