Progetto Sito Burolo

La scelta del SITO --- Settembre - Ottobre 1997

Scopo dell`attività:

individuare una zona all interno del cortile della scuola adatta ad osservazioni sistematiche di natura fisica, chimica e biologica.

Consegna ai ragazzi:

``vogliamo individuare, nel cortile della scuola, una zona ristretta da destinare a ``Laboratorio esterno di Scienze'', in cui poter compiere misure ed osservazioni concernenti i cambiamenti della natura al variare delle stagioni ; tale luogo, o sito, sarà utilizzato unitamente alla zona del cortile, in cui già lo scorso anno scolastico le classi compivano misurazioni relative alla lunghezza delle ombre e alla inclinazione del Sole.''

Cronaca:

mercoledì 1° ottobre siamo scesi in cortile e le professoresse ci hanno dato un po di tempo per poter esplorare il luogo con il preciso scopo di scegliere un ``angolino'' adatto che potesse diventare il nostro Laboratorio di Scienze all aperto per tutto l'anno scolastico. Ritornati in classe, abbiamo scritto poche righe per motivare le nostre scelte.
Maurizio
ho scelto il posto vicino al salice piangente dietro la scuola, per misurare la temperatura le piogge e studiare la natura ;
Nicolò
vicino ai posteggi, dove ci sono i salici piangenti; anche se è sotto gli alberi arriva la pioggia e non ci sono persone;
Giacomo
si potrebbe fare davanti alla 1°A, sotto il salice piangente; potrebbe servire per raccogliere la pioggia e vedere i mm caduti in una giornata, oppure verificare l acidità delle piogge ;
Fabio
potremmo farlo dove c'è il salice piangente; lo scelgo perché in questo posto durante l'intervallo non si va lì e quindi possiamo anche lasciare gli strumenti senza che nessuno li tocchi;
Federico
secondo me il laboratorio esterno andrebbe bene vicino alla pianta di fichi; secondo me andrebbe bene per la misurazione della temperatura e della acidità della pioggia;
Jessica
fuori, dove ci sono le classi del Tempo Normale, dove possiamo fare dei lavori di scienze, ad esempio dove possiamo scrivere sul quaderno e fare tante altre cose;
Valentina
secondo me il laboratorio bisognerebbe farlo dietro la nostra classe, vicino al salice piangente, perché è una zona favorevole, sia perché vi sono alberi sia perché è una zona isolata e perché usando il pluviometro si può misurare bene la pioggia;
Erik
vicino al salice piangente, perché è un posto tranquillo per misurare pioggia e temperature;
Raffaella
ho scelto il luogo dietro la scuola, vicino al fico e ai salici, perché non è frequentato e perché ci sono alberi ed è anche scoperto, per misurare la quantità di pioggia caduta;
Fabrizio M
. dove c è il salice piangente;
Claudia
secondo me questo laboratorio dovrebbe essere dietro la scuola, nel posto vicino al parcheggio dei prof., perché c è un pezzo di cemento dove si possono fare misurazioni precise, ci sono le piante per osservare quando cadono le foglie e quando ricrescono, e c è lo spazio per posizionare il pluviometro quando piove;
Silvia
secondo me il laboratori all aperto si potrebbe fare davanti alla 1°A, perché si può misurare la temperatura, si possono verificare i cambiamenti delle piante a seconda della stagione e si può misurare quanta pioggia cade, perché non è una zona coperta;
Sabrina
io vorrei che il luogo scelto per fare (...) sia dietro la scuola , dove c è il salice piangente perché è il luogo più tranquillo dove nessuno durante l intervallo non va; lì è bello tranquillo, dunque è il posto ideale perché lì si può misurare quanta pioggia scende e poi si possono vedere gli animali;
Eugenio
ho scelto il posto davanti ai parcheggi e sotto il salice piangente; io penso di utilizzare questo posto perché è adatto a misurare la pioggia, esaminare la natura, come gli alberi e la terra;
Davide
...vicino al salice piangente, di fronte all aula della 1°A, perché è al sole, non è popolata ed è vicino a piante; si fanno attività di misurazione di pioggia, temperatura e altro...;
Fabrizio G.
secondo me il posto migliore è vicino al salice, di fronte alle scuola, perché è un posto tranquillo; si fanno misurazioni di pioggia e di temperatura La scelta di Ilaria :
La scelta di Ilaria:
Un giorno è successa una cosa strana,
non una principessa,
che si è trasformata in rana,
ma un difficile decisione:
trovare un luogo dove non passano persone.

La nostra scelta è stata dura:
dov'è un luogo in cui si può studiare la natura?
Vogliamo esaminare gli alberi e la terra,
non vogliamo certo fare la guerra
solo per scegliere un bel sito:
mica è come comprare un vestito!

Deve essere un posto tranquillo, isolato,
come se fosse un terreno incantato.
Poi, naturalmente, sarà all aperto,
ma mi raccomando: scoperto!

Ecco il luogo l abbiamo trovato:
è una specie di piccolo prato.
Ormai la storia è finita:
tanti saluti e che vi sorrida la vita !

Attività sul campo: Novembre - Dicembre 1997

le misure:

Circa un mese fa, nell ultima ora del mattino (l ora peggiore, dopo le pesanti lezioni delle 4 ore precedenti) siamo scesi nel sito per misurare i lati. Ci siamo divisi in 5 gruppi, tanti quanti erano i metri disponibili. Ogni gruppo ha misurato tutti i lati in circa mezz ora. Poi, abbiamo cominciato con poca sicurezza) a misurare l inclinazione di ogni lato. Dopo poco, però, abbiamo dovuto smettere per il suono della campanella, da generazioni … salvatore di studenti in difficoltà. Oggi, molto più baldanzosi, siamo tornati e, armati di bussola, ci siamo divisi in 3 gruppi più grandi. In poco tempo il lavoro è stato fatto e siamo andati nell aula di scienze.

Ilaria --- la rappresentazione grafica:

Per costruire la cartina in scala del nostro sito, innanzitutto siamo usciti in cortile nel luogo già scelto e delimitato e abbiamo misurato la distanza tra due punti reali. Tornati in classe abbiamo stabilito la scala (1 :100)e abbiamo diviso questa distanza per la scala. Così facendo per tutti i lati del nostro sito, abbiamo ottenuto i lati in scala. Abbiamo ,così costruito la nostra piantina.

Eugenio, Fabio, Federico e Giacomo le osservazioni naturalistiche:

Il giorno 24 ottobre 1997 abbiamo deciso di scendere nel nostro sito a raccogliere delle foglie per poi schedarle: Le abbiamo messe a essiccare nella nostra aula, schiacciandole sotto dei libri. Due volte alla settimana alcuni di noi cambiavano i giornali che ricoprivano le foglie. Il venerdì successivo siamo scesi nel laboratorio di scienze e la professoressa ci ha dato delle schede su cui c era scritta la spiegazione delle piante. Poi abbiamo incominciato a fare i cartelloni.

Ilaria

Ladri di foglie

Va bene, confessiamo: abbiamo raccolto noi quelle foglie.
``Che giorno era?''
Un giorno d autunno, un giorno di sole…

``Perché le avete prese?''
e lo avevano ordinato i nostri superiori. Vogliono fare dei cartelloni.
Ne abbiamo prese molte...di tutti i tipi: lavanda, rosmarino, fico,
forsizia, nespolo, salice piangente, mimosa…
non ne abbiamo tralasciata nessuna.

``E che cosa ne avete fatto?''
Le abbiamo messe a seccare. I nostri informatori ci hanno dato tutto il materiale necessario .
Abbiamo un accurato dossier su ognuna di esse.
I cartelloni sono quasi finiti e i boss hanno intenzione di esporli.

``Sapete che potremmo arrestarvi?''
Non è giusto ! Noi lo abbiamo fatto solo per documentarci.
Volevamo scoprire cosa ci nascondeva il sito....
Va bene, potete andare, ma ad una condizione: vogliamo vedere anche noi i cartelloni
Li vedrete, li vedrete. E più presto di quanto pensiate....

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Last modified: Wed Sep 19 18:15:55 CEST 2001