L'OMBRA DI UN BAMBINO

C'era una volta un bambino di nome Luigi. Egli aveva un ossessione: quella di essere seguito dalla sua ombra.
Lui non sopportava più di essere seguito da quell'ombra fastidiosissima.

Ogni sera  sperava di svegliarsi la mattina seguente e di non trovarla più.

Una mattina si svegliò, andò alla finestra e vide che fuori c'era un bel sole . Quando uscì si accorse che c'era qualcosa di strano e poi, finalmente, si rese conto che la sua ombra era scappata. Si mise a fare salti , gridare  e a cantare dalla gioia.

Durante la mattinata Luigi e i suoi amici decisero di fare una partita di calcio. Formarono le squadre e giocarono a pallone.

Il pomeriggio seguente, si rincontrarono in piazzetta e decisero di giocare alle ombre. Luigi era l'unico che non poteva giocare perché non aveva la sua ombra. Allora i suoi amici lo lasciarono da solo e se ne andarono. Egli ritornò a casa tutto mogio. Quella sera sperò di risvegliarsi con la sua ombra.

La mattina seguente, quando si svegliò, andò alla finestra e notò che la sua ombra era tornata e lo aspettava in cortile.

Quel giorno i suoi amici giocarono a nascondino e il povero Luigi doveva sempre contare perché lo scoprivano facilmente  a causa della  sua ombra.

Luigi sperò nuovamente che la sua ombra sparisse e fu così.

Questa volta però l'ombra non tornò più .

Da quel giorno Luigi venne lasciato da parte dagli amici e ripensò con rimpianto a quell'ombra che, in fondo, gli aveva sempre fatto compagnia.

FABIO   GIACOSA


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