IL      DINAMOMETRO

 

Le forze ci sono sembrate un po’ misteriose perché non si vedono.

Noi possiamo vedere solo le conseguenze della loro azione.

Per questa ragione si cerca di misurarle utilizzando un loro effetto, quello che fa allungare una molla o un elastico. Si pensa che forze uguali facciano allungare in modo uguale uno stesso elastico.

 

Passiamo ora a costruire il nostro misuratore di forze ( = dinamometro ).

Come prima cosa  abbiamo cercato tutto il materiale che era necessario  per costruire il

nostro dinamometro.

Tali materiali sono :

-         una tavoletta di legno ;

-         un chiodo;

-         una clips;

-         un elastico;

-         della sabbia;

-         contenitori degli ovetti  Kinder bucati ad una estremità.

Inizialmente avevamo pensato di costruirci una molla ma non siamo riusciti a procurarci  il filo di acciaio giusto, il materiale a nostra disposizione non era affatto elastico.

In classe poi abbiamo costruito il dinamometro assieme al prof. Polin e la prof.sa  Gianesella,

corrispondenti alle materie di tecnica e matematica.

REALIZZAZIONE:

Dato che molti non avevano la tavoletta di legno pre-tagliata abbiamo dovuto tagliarle in clas-

se con un seghetto elettrico . Dopo con la colla, abbiamo attaccato un altro pezzo di legno (base) per evitare la  caduta dell’oggetto durante uso. Quindi  abbiamo fissato il gancetto o il chiodo.

Abbiamo impiegato due lezioni per realizzare il nostro strumento, ci è sembrato parecchio, ma

ci siamo accorti che tra il progetto e la realizzazione si incontrano molte differenze.

TARATURA:

Costruita la struttura in legno, sistemato  il gancetto e procurato l’elastico si tratta di usare il nostro strumento di misura. Tutti noi dovevamo procurarci dei pesini uguali, ma come? La professoressa ci ha detto che i compagni di Burolo avevano risolto il problema usando gli ovetti Kinder: ci è sembrata una buona idea e ce nesiamo procurati un discreto numero,  senza troppa fatica.

Abbiamo riempito i contenitori degli ovetti Kinder con della sabbia , raggiungendo il peso di

ognuno di 25g. Questa fase ha richiesto un  certo tempo, ma un nostro compagno, si è specializzato e ne ha preparati molti.

Quando non c’è nessun pesino segniamo ZERO, poi facciamo una tacca in corrispondenza dell’allungamento dell’elastico con un pesino, un’altra tacca a due pesini … e così via.