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[espa-to-forze]: Lavoro sulle froze della Scuola Media "Anna Frank" - Collegno



Rimandiamo il lavoro sulle forze tradotto in HTML sperando che sia la lista
giusta.

A presto

Mariacristina bertasso



C:\Documenti\espa-TO-forze\definizione
forza.htm;C:\Documenti\espa-TO-forze\baricentro ed
equilibrio.htm;C:\Documenti\espa-TO-forze\DETERMINAZIONE DEL BARICENTRO ED
EQUILIBRIO DEI CORPI SOSPESI.htm;C:\Documenti\espa-TO-forze\errori taratura
dinamometro.htm;C:\Documenti\espa-TO-forze\Le
Mele.htm;C:\Documenti\espa-TO-forze\movimento1.htm;C:\Documenti\espa-TO-forz
e\TARATURA DEL DINAMOMETRO   19-5-2000
.htm;C:\Documenti\espa-TO-forze\TARATURA DEL DINAMOMETRO DEL
12 -5-2000.htm;C:\Documenti\espa-TO-forze\TROTTOLA.htm
Title:

A scuola stiamo facendo un lavoro sulle forze che intervengono per far muovere i giocattoli e abbiamo discusso a lungo sulla " definizione di forza " e siamo arrivati a concordare che si dice forza tutto quello che può:

quindi le forze possono muovere, fermare, cambiare la velocità o la direzione e cambiare la forma.

Le forze s’indicano con le frecce o vettori e per questo sono chiamate grandezze vettoriali. Per misurarne l’intensità si usa il dinamometro. Inoltre agiscono sempre in linea retta.

Title: LE FORZE

LE FORZE

BARICENTRO ED EQUILIBRIO: giocando con il contenitore del chupa-chups

Prendendo il contenitore del chupa-chups dalla forma sferica con una punta, se lo appoggiamo sul fianco notiamo che il contenitore , anche se lo tocchiamo, mantiene sempre la posizione: abbiamo così l’ EQUILIBRIO INDIFFERENTE.

Se invece mettiamo il contenitore in posizione verticale, appoggiato sulla punta o sulla parte arrotondata , basta un piccolo colpetto perché esso cada: abbiamo così l’EQUILIBRIO INSTABILE.

Aggiungendo poi all’ interno del chupa-chups un po’ di pongo, la verticale abbassata dal baricentro cade sempre dentro la base d’ appoggio così che, anche se il contenitore viene spinto, esso ritorna nella posizione di partenza: abbiamo così l’ EQUILIBRIO STABILE.

Non abbiamo lo stesso tipo di equilibrio aggiungendo un po’ di pongo sulla punta del contenitore: perché il baricentro si sposta e la verticale non cade più nella base d’appoggio.

 

Parallelepipedo con baricentro

Abbiamo preso un parallelepipedo a tre piani e al secondo piano aveva attaccato un filo a piombo simboleggiante la verticale abbassata dal baricentro. Abbiamo inclinato il parallelepipedo in modo che il filo a piombo restasse nella base di appoggio; infine abbiamo inclinato talmente il parallelepipedo da fare in modo che il filo a piombo andasse fuori dalla base di appoggio e abbiamo visto che il parallelepipedo è caduto. Tutto ciò si spiega dicendo che se la verticale abbassata dal baricentro di un corpo esce dalla sua base d' appoggio, il corpo cade.

 

 

 

 

 

Giochiamo con le mele

In questo esperimento abbiamo potuto verificare la portanza, legando due mele a due fili e ponendone una a circa 4 cm dall' altra esse stavano completamente ferme perchè da tutte le parti c'era la pressione atmosferica.

In seguito abbiamo soffiato nello spazio tra le due mele ed esse si sono unite.

PERCHE' ?!

Abbiamo potuto notare che soffiando all' interno, l' aria si è spostata più velocemente e quindi la pressione atmosferica all' interno è diminuita e quindi la pressione atmosferica essendo più forte ai lati ha permesso alle mele di toccarsi in un periodo di tempo che equivaleva alla durata del soffio delle nostre compagne.

 

Title: DETERMINAZIONE DEL BARICENTRO ED EQUILIBRIO DEI CORPI SOSPESI

DETERMINAZIONE DEL BARICENTRO ED EQUILIBRIO DEI CORPI SOSPESI

 

Prendendo una figura a nostro piacere, l’abbiamo appesa con una puntina al legno e abbiamo appeso il filo a piombo sopra la figura.

Dopo aver dondolato la figura, abbiamo tracciato una retta coincidente con l’ombra del filo a piombo.

Abbiamo ripetuto l’operazione appendendo la figura in punti diversi, trovando così il punto di incrocio delle rette tracciate cioè il BARICENTRO della figura stessa. Appendendo la figura per il baricentro abbiamo constatato che in qualsiasi posizione noi la mettevamo ,la figura manteneva la posizione: EQUILIBRIO INDIFFERENTE.

Appendendo la figura per uno di quei buchi creati in precedenza con il baricentro sotto rispetto al buco stesso, notiamo che la figura mantiene la posizione: EQUILIBRIO STABILE.

Appendendo la figura in modo tale che il baricentro risultasse al di sopra del buco, abbiamo visto che la figura assumeva una posizione diversa se veniva urtata : EQUILIBRIO INSTABILE.

GIORGIA COSTA

Title: Discussione del 17- 5 - 2000

Discussione del 17- 5 - 2000

Abbiamo visto che da gruppo a gruppo i risultati tra le misure fra le tacchette trovate , erano diversi , così abbiamo pensato ai possibili errori che abbiamo potuto commettere

Title: Le Mele

 

Le Mele

Se tu prendi due mele, attacchi loro uno spago e poi mettendole vicino alla bocca ( a una distanza di 4 cm circa l'una dall'altra ) soffi in mezzo, si nota che le due mele si uniscono. Questo avviene perchè la pressione atmosferica è presente in mezzo alle mele. Quando soffiamo tra le due mele aumentiamo all'interno la velocità dell'aria.

Aumentando la velocità diminuisce la pressione, ciò permette alla pressione esterna di essere maggiore di quella interna. Così le due mele si avvicinano spinte dalla forza esterna

La stessa cosa avviene a una striscia di carta inserita per una estremità in un libro: qesta si piega in avanti ma, se noi soffiamo sopra, la pressione atmosferica presente in alto alla striscia è minore di quella sotto e ciò permette alla striscia di alzarsi. Questa differenza di pressione si chiama PORTANZA ed è quella che permette agli aerei di decollare.

JACOPO GUARINO

 

Title: PER FAR MUOVERE UN OGGETTO CON UNA FORZA

PER FAR MUOVERE UN OGGETTO occorre UNA FORZA

In una chiacchierata in classe, abbiamo discusso sul movimento e sulle sue definizioni. Abbiamo preso in considerazione il registro di classe e abbiamo visto che,ad occhio nudo, non si muove mentre, guardandolo dallo spazio si osserva che e` in movimento per lo spostamento della terra. Siamo percio` giunti alla conclusione che il movimento non e` ASSOLUTO ma RELATIVO.

VEDIAMO ORA IN QUANTI MODI SI PUO` MUOVERE UNA MACCHININA:

1)-soffiandole sul retro grazie alla forza dell’ aria. Se utilizziamo un macchinina piu` piccola e leggera possiamo soffiare da tutte le sue parti;

2)-spingendola grazie alla forza muscolare;

3 )-urtandola con un qualsiasi oggetto;

4 )-alzandola e lasciandola cadere grazie alla forza di gravita`;

5 )-battendo violentemente sulla superficie occupata dalla macchinina. La superficie non deve essere molto ampia perche` seno` la forza si espande piu` velocemente non permettendo alla macchina di muoversi;

6)-tendendo l`elastico e spingendogli contro la macchinina fino a tenderlo al massimo, la macchinina viene spinta dall’ elastico;

7)-tirandogli contro un elastico;

8)-usando penna ed elastico come fionda, spingendogli contro la macchinina, tirando l’elastico e successivamente lasciarlo di colpo;

9 ) – mettendo una calamita nella parte sottostante della macchinina e attirandola con un’ altra calamita.la macchinina si muove grazie al MAGNETISMO;

10)-attaccando alla macchinina una calamita e facendola scivolare sulla gamba del tavolo;

11)-appoggiando una calamita cilindrica dietro la macchinina e una sotto al piano sulla quale e` appoggiata e si muove la macchinina si spostera`. (naturalmente il piano non deve essere molto spesso);

12)-inclinando la superficie occupata dalla macchinina . la macchinina impiega piu` tempo a scendere rispetto alla caduta libera;

13 )-mettendola su un oggetto in movimento;

14 )-se le si spruzza contro dell’acqua ( a grande velocita`);

15 )-attraverso le onde sismiche;

16 )- grazie a un motore.(se la macchinina ne e` provvista)

Questi sono tutti i modi che abbiamo trovato per far muovere una macchinina.

 

Title: TARATURA DEL DINAMOMETRO 19 - 5 - 2000

TARATURA DEL DINAMOMETRO 19 - 5 - 2000

I ragazzi hanno lavorato suddivisi in 6 gruppi ( perché una molla si era deformata ).Il dinamometro usato dal primo gruppo ( e quindi la molla ) è lo stesso dell’altra volta . Questo vale per tutti i gruppi. Nelle ultime 6 colonne sono riportati gli allungamenti in cm ottenuti

 

N. pesini

peso in g

1° gruppo

2° gruppo

3° gruppo

4° gruppo

5° gruppo

6° gruppo

1

4

0,8

2,1

0,5

0,5

0,7

0,7

2

8

1,6

5,2

1,8

1,8

1,9

1,8

3

12

3,5

8,3

3,9

3,4

4

3,5

4

16

5,4

11,3

5,9

5,3

6

5,5

5

20

6,8

15,1

7,8

7,2

7,8

7,8

6

24

8,6

18,6

9,6

9,1

9,8

9,7

 

Alcuni ragazzi hanno rilevato un’altra possibilità di errore : in alcuni dinamometri la colonna di legno a cui era appesa la molla non era ben fissa ma ballava un po’

Title: TARATURA DEL DINAMOMETRO DEL 12 - 5 - 2000

TARATURA DEL DINAMOMETRO DEL 12 - 5 - 2000

Nelle ultime sette colonne sono riportati gli allungamenti in cm ottenuti dai vari gruppi .

Ogni gruppo disponeva di un dinamometro che si era costruito durante le ore di Ed Tecnica , quindi hanno lavorato con sette molle differenti .Il secondo gruppo non è riuscito a terminare il lavoro

N pesini

peso in g

1°gruppo

2°gruppo

3°gruppo

4°gruppo

5°gruppo

6°gruppo

7°gruppo

1

4

0,8

1,4

0,7

0,6

0,7

0,6

1,4

2

8

2,6

5

2,1

1,5

1,9

1,8

2,8

3

12

4

8

4

3,4

3,6

3,8

4,4

4

16

5,6

 

5,7

5,5

5,6

5,8

6

5

20

7,25

 

7,9

7,3

7

7,8

7,8

6

24

9,3

 

9,7

9,1

9,1

9,8

9,8

Al termine del lavoro il dinamometro del 7° gruppo si è rotto ( la molla è stata tirata troppo da un ragazzino e si è deformata )

Title: La Trottola

La Trottola

Quando la trottola è ferma non sta in equilibrio. Quando invece è in movimento sta in piedi; ciò accade perchè la forza centrifuga permette alla trottola di mantenersi in equilibrio sulla sua piccola base.

Man mano che la trottola perde potenza, i giri del pernetto sottostante si fanno sempre più ampi finchè la trottola non si ferma. Questa si blocca grazie all'attrito con il suolo e con l'aria.

Ma c'è una trottola che non si fermerà mai: la terra. Infatti, come tutti gli altri corpi spaziali, non si potrà fermare perchè nello spazio non c'è attrito.

Perciò, se noi spingessimo un qualunque corpo nello spazio questo non si fermerebbe mai.

JACOPO GUARINO

 


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