Forum INDIRE 2002

Considerazioni sulle camminate a Burolo - Valentina Montel

I due testi "3A burolo camminare" e "3B burolo camminare" sono la cronaca fedele di come ho condotto l'attività camminare 4 nella mia ex scuola (S.M.S. "E. Fermi" di Burolo - Ivrea), in qualità di consulente scientifica. L'attività è stata proposta a due gruppi classe di pari livello scolare: i ragazzi, che frequentano la classe terza, non avevano ancora affrontato alcunché relativamente al moto (né dal punto di vista teorico né da quello sperimentale), mentre (sempre con me) avevano affrontato il tema "forza e interazione".

D'accordo con le due insegnanti titolari di scienze nelle due classi, per entrare in argomento si è deciso di partire da una chiacchierata "a ruota libera" (fino a un certo punto, però!) sul significato che il movimento può avere per un ragazzo di 13 o 14 anni, attingendo alle sue esperienze quotidiane.
A quanto emerso dalla discussione con i ragazzi, aggiungerei a posteriori qualche considerazione a proposito dei codici che possono connotare il movimento:

- codici sonori : i bambini piccoli "sonorizzano" i propri gesti quando fanno muovere le loro macchinine o trenini ("brumm, bruum…" oppure "vhamm, vham…") o nel loro andare in bicicletta (per "trasformarla in una rombante motoretta, fissano con una pinzetta da bucato ai raggi della ruota una cartolina o un cartoncino" e l'effetto è assicurato!!!)
- codici iconici: altri esempi di immagini che inducono al movimento sono le sagome degli sport dei giochi olimpici.

Nel proporre e condurre l’attività con i ragazzi mi sono sempre attenuta alla formula del "fai da te" (ovvero costruisci da te il tuo sapere), assumendo la posizione (funzione) di testimone /compagno di viaggio nell'iter didattico che ogni ragazzo, autonomamente e con i propri tempi, era stato chiamato a compiere.

Autocritica:

- nella discussione con la terza A, a proposito del moto relativo, forse mi sono esposta troppo con la domanda : "qual è il riferimento che si muove intorno a noi?". Meglio sarebbe stato sviscerare la questione se Federico era fermo oppure no!

- nell'attività n°1 del secondo intervento con la terza B ho lasciato troppi gradi di libertà alle camminate nell'atrio.

I risultati, pur non consentendo considerazioni di confronto tra i gruppi, hanno comunque avuto valore nel fare acquisire confidenza con le azioni e la raccolta dati.

Nell’interpretazione delle rappresentazioni grafiche dei dati sperimentali (formalizzazione) per entrambe le classi non è stato di immediata comprensione il legame tra la velocità e la pendenza della retta.
Nel grafico 1, in cui si ipotizza una camminata in tandem di Giulietta e Valentina, si riportano lo spazio e il tempo: più la retta è "verticale", maggiore è la velocità.

Più ostica ancora è stata la comprensione del grafico 2: il parallelismo della retta che rappresenta la velocità in funzione del tempo ha dato forse più problemi di quanto io non mi aspettassi.

Autocritica:

Ripensandoci a posteriori mi è venuto in mente che, prima di proporre i grafici con le "fermate" avrei dovuto discutere il grafico 2, facendo una specie di zoom su quello che succede durante il primo o l'ultimo passo (accelerazione iniziale o decelerazione finale). Forse il grafico 3 li avrebbe aiutati a capire meglio il grafico 2bis!

Giada: …..è venuta a scuola la prof. V.M. …per spiegarci il movimento ha usato una nuova tecnica che sta sperimentando, per la quale gli alunni devono cercare da soli di capire i concetti del movimento, essendo loro a sperimentare su sé stessi….

Nicol: ….. mi accorgo che qualcosa o qualcuno è in movimento prendendo un punto di riferimento fisso (dis. fig.1) ….un corpo parte sempre da un punto preciso e si ferma in un punto preciso…..più si allontana dal punto di partenza più si avvicina a quello di arrivo (dis.fig.2)….

Nadia: ….la nostra serie di incontri è iniziata con la divisione di tutti noi alunni in gruppi di tre o quattro persone e con una serie di domande che subito potevano sembrare anche non sensate (sic!) ma che invece si sono dimostrate molto interessanti per le nostre riflessioni che le hanno seguite…..
...ben presto ci siamo però accorti che niente è del tutto fermo!…

Elena: ….però ci siamo accorti che queste misure non sono proprio molto precise, perché osservando la retta, la velocità impiegata da una persona sarebbe costante mentre non è detto che una persona vada sempre alla stessa velocità….ad esempio il grafico di Valentina potrebbe essere in questo modo……


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Last modified: Tue Sep 17 10:56:24 MET DST