SeCiF

Forum INDIRE 2002

Laura Re
Località: Sedriano (MI)

Bilancio Di Un’esperienza

Sono un docente di scuola media neoimmesso in ruolo che ha deciso di raccontare una propria esperienza e che vorrebbe alcuni consigli da altri colleghi.
Innanzitutto vorrei fare una premessa: la fisica non mi ha mai entusiasmato perciò, preoccupata di trasmettere ai miei alunni questa "non passione", ho cercato prima di tutto di stimolare me stessa quando ho deciso di affrontare, per la prima volta, lo studio della fisica effettuando alcuni esperimenti e facendo partecipare gli alunni al laboratorio di fisica presso il Museo della Scienza e della Tecnica.
La metodologia da me adottata nella gestione dell’attività è stata la seguente:
- spiegazione teorica in classe di un determinato argomento
- esecuzione di esperimenti (inerenti l’argomento) da parte degli alunni suddivisi in gruppi utilizzando oggetti vari portati da loro stessi
- stesura di una relazione da parte degli studenti che doveva riportare: materiali usati, procedimento, osservazioni, spiegazione del fenomeno.
Mentre i ragazzi operavano io li osservavo così ho constatato che incontravano difficoltà sia nell’esecuzione dell’esperimento (commettevano errori e quindi dovevano ricominciare da capo) sia nella compilazione della parte della relazione che riguardava la spiegazione del fenomeno.
In seguito mi sono posta alcune domande che ora rivolgo a colleghi più esperti:
- è opportuno spiegare prima la teoria e poi far eseguire l’esperienza oppure è preferibile la strada inversa?
- per facilitare la stesura della relazione potrebbe essere utile predisporre una scheda con delle domande per guidarli maggiormente?
- esistono dei testi che propongono esperimenti guidati?
Nonostante io continui ad avere tanti dubbi a riguardo, posso però affermare che il bilancio di quest’esperienza è positivo forse più per me che per i miei alunni! Se per loro è stato utile perché solo attraverso le esperienze realizzate hanno potuto avvicinarsi alla comprensione di concetti piuttosto complessi (così mi hanno detto!), io ho avuto modo di scoprire quanto può essere stimolante sforzarsi di superare preconcetti e difficoltà fino al punto di decidere di partecipare ad un forum di fisica.

Laura Re

23-05-2002 20:41

 

Valentina Montel
Moderatore
Località: Ivrea

bilanci
Cara Laura, rispondo al tuo intervento, citandoti:
"…la fisica non mi ha mai entusiasmato"
Mi dispiace, ma non preoccuparti: l’entusiasmo e la passione per la fisica viene…praticandola e cimentandosi con essa.
"…preoccupata di trasmettere ai miei alunni questa "non passione", ho cercato prima di tutto di stimolare me stessa"
Questo è un atteggiamento lodevole e proficuo!
"…esecuzione di esperimenti (inerenti l’argomento) da parte degli alunni suddivisi in gruppi"
Buona l’idea di fare lavorare i ragazzi in gruppi, a patto che si tengano presenti l’assortimento degli stessi, le diverse dinamiche interpersonali e il grado di fattibilità di quel certo esperimento "a più mani" (ci sono infatti situazioni in cui è meglio che i ragazzi lavorino singolarmente: per esempio, quando si affronta per la prima volta il problema della procedura della misura, oppure quando si fanno lavori che comportino la realizzazione di oggetti o strumenti "propri"…. )
"…utilizzando oggetti vari portati da loro stessi"
Questo è davvero utile! se il ragazzo lavora con oggetti propri, sarà sicuramente più motivato che non di fronte ad un "asettico" materiale di laboratorio e farà sicuramente "propri" osservazioni e risultati inerenti a quell’esperimento e difficilmente si dimenticherà di quello che ha fatto.
"…stesura di una relazione da parte degli studenti che doveva riportare: materiali usati, procedimento, osservazioni"
Giustissimo! non è mai troppo presto per far fare una "relazione" di laboratorio….l’importante è contestualizzrla, nel senso che la "pretesa" va commisurata all’età degli allievi. Linguaggi diversi (orali, gestuali, grafici…) sono già alla base di un primo livello di relazione: alcuni disegni di bambini della scuola materna sono a volte più chiari e più ricchi di particolari "centrati" di alcune relazioni stese secondo schemi preconfezionati!
"…spiegazione del fenomeno"
Ti rispondo insieme all’altra tua domanda
"…è opportuno spiegare prima la teoria e poi far eseguire l’esperienza oppure è preferibile la strada inversa?"
Nella mia esperienza ho trovato che non sempre era meglio fare precedere un esperimento dalla teoria: spesso ai ragazzi questo "passa sopra la testa" e non lascia traccia! Meglio piuttosto problematizzare, porre loro domande e ascoltare le loro risposte, tenendosi dapprima in disparte e dirigendo via via il dibattito alle conclusioni "canoniche" e da loro condivise.
Questo approccio è in linea col modello di apprendimento di Guilford. A questo proposito ti consiglio una lettura molto interessante e chiarificatrice (almeno per me lo è stata):
Susanna Mantovani – La ricerca in campo di educazione: i metodi qualitativi", Ed. Bruno Mondadori
"…ho constatato che incontravano difficoltà sia nell’esecuzione dell’esperimento"
E’ normale!
"…commettevano errori"
Non bisogna demonizzare l’errore, ma valorizzarlo! spesso proprio dalla discussione degli errori scaturiscono spunti e nuove idee utili per procedere….
"…sia nella compilazione della parte della relazione che riguardava la spiegazione del fenomeno".
E’ normale anche questo. Però se avrai cura, pazienza e costanza nel leggere, correggere e rivedere più volte le relazioni dei tuoi ragazzi, attraverso di esse assisterai poi con soddisfazione alla loro "crescita scientifica"!
"…quindi dovevano ricominciare da capo"
Molto educativo…"provando e riprovando"…
"…per facilitare la stesura della relazione potrebbe essere utile predisporre una scheda con delle domande per guidarli maggiormente?"
Mi rifaccio a quanto ti ho già detto sopra e aggiungo soltanto che ogni strategia didattica deve avere una sua motivazione e una sua progettualità, riferite al contesto, alla pianificazione, agli obiettivi generali e specifici che ci si pone. Ben venga quindi una scheda predisposta, se la si ritiene utile e non "costrittiva". Tieni presente poi che da una traccia "codificata" ti sarà poi più facile trarre dati e spunti per la valutazione!
Aggiungo poi che anche a livello universitario, nel corso di "Preparazioni di esperienze di fisica" destinato ai futuri maestri elementari, la prof. Rinaudo ed io avevamo proposto una "scaletta" da seguire per le relazioni che gli studenti ci dovevano consegnare.
"…esistono dei testi che propongono esperimenti guidati?"
A livello scuola elementare ti segnalo la collana curata da Gioacchino Meraviglia e Aldo Pallotti (Editoriale Scienza) sui seguenti temi:
- Aria
- Polveri e liquidi
- Oggetti
- Altalene e scivoli
- Tirare, spingere e sollevare
Sempre dell’Editoriale Scienza c’è un volumetto dal titolo "La scienza in altalena", dal quale si possono trarre spunti per costruire giocattoli aventi un risvolto scientifico.
Per la scuola media non mi vengono in mente testi specifici di laboratorio: ricordo soltanto un manualetto della Paravia –Scuola, fornito come "corredo" del materiale scientifico che veniva acquistato. Non credo che sia ancora in catalogo, però puoi sempre chiedere alla casa editrice.
A livello di scuola superiore, ma ci potrai trovare sicuramente qualcosa di utile per la media, ti segnalo:
Maritza Palladino Bosia – Fisica in laboratorio – Petrini Editore
"…ho avuto modo di scoprire quanto può essere stimolante sforzarsi di superare preconcetti e difficoltà fino al punto di decidere di partecipare ad un forum di fisica"
Ed essendo giunti quasi alla fine di questo forum ….quanto dici ci fa molto piacere!
Ciao
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valentina

24-05-2002 20:54

 

Laura Re
Località: Sedriano (MI)

grazie
Grazie per i consigli preziosi.
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Laura Re

27-05-2002 21:12

 

Valentina Montel
Moderatore
Località: Ivrea

ri-risposta
Cara Laura,
"girovagando" qua e là negli altri forum ho trovato un’altra bibliografia che ti può interessare, sempre in tema di esperimenti guidati.
Eccola: E.R.Churchill, L.Loeschnig, M.Mandell - "170 semplici esperimenti scientifici con materiali di facile reperibilità" - Editrice Il Castello, Milano

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valentina

31-05-2002 12:33


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