La notte dei ricercatori
22 settembre 2006
pagine in preparazione

Il mondo intorno a noi è pieno di fenomeni curiosi, che talvolta ci stupiscono ma più spesso passano quasi inosservati, per l'inerzia dell'abitudine. In questo viaggio andremo alla loro riscoperta, con l'aiuto di alcuni esperimenti, costruiti con materiale di ricupero o di facile reperibilità, che, attraverso un primo momento di "magia", costringono a ripensare a concetti che spesso già possediamo ma che abbiamo sepolto sotto il cumulo delle altre informazioni e conoscenze che ogni giorno ci sommergono. Il viaggio si svolgerà lungo alcuni percorsi che si snodano intorno a temi centrali. Uno di questi è il tema delle energie nascoste: sono le forme di energia presenti nelle "cose", che riemergono quando si dà loro la possibilità di mostrarsi.

Modalità di svolgimento

I turni di ciascuna visita saranno di 40 minuti. I visitatori verranno organizzati in 3 gruppi, di 5 o 6 persone ciascuno, che seguiranno in parallelo le attività dei 3 tavoli, spostandosi poi in sequenza sugli altri. La visita ad ogni tavolo dura circa 10 minuti, per cui complessivamente occorrono 30 minuti circa. I restanti 10' servono per riorganizzare il materiale. Durante la visita, i visitatori (tutti o alcuni scelti a caso fra i "volontari") avranno la possibilità per alcuni esperimenti di provare direttamente. Tutti avranno la possibilità di fare domande. Verrà fornita una documentazione essenziale.

Tavolo 1.

Il primo tavolo sarà dedicato a questi esperimenti, che sono mostrati nella fotografia insieme al loro ideatore.

  1. Il flipper magnetico. L'energia nascosta è quella magnetica, che è difficile da liberare perché è una energia negativa; quando si riesce, si scopre che è possibile moltiplicarla quasi senza limite e trasformarla in energia di movimento.
  2. Magneti antigravità. Le energie nascoste sono tre: gravitazionale, magnetica ed elettrica, che si attivano a vicenda in un loop che si morde la coda. L'energia gravitazionale mette in azione l'energia magnetica nascosta in un magnetino, che, cadendo, attiva dell'energia elettrica, che attiva altra energia magnetica, che si sovrappone all'energia gravitazionale.
  3. Il motore di Stirling. Basta l'energia nascosta in una mano per far girare una ruota? L'aveva già scoperto Stirling più di 100 anni fa: se ne vedrà una riproduzione in veste moderna fai da te.
  4. Un disco per trasformare i colori. In ogni colore c'è una particolare energia nascosta, diversa da un colore all'altro, che il nostro occhio percepisce in modo diverso per ciascun colore e poi il nostro cervello elabora restituendoci la percezione del colore. L'aveva già scoperto Newton più di 400 anni fa, noi lo riscopriremo in veste moderna fai da te.

Tavolo 2.

Il secondo tavolo sarà dedicato ai fenomeni elettrici, che hanno sempre degli aspetti affascinanti e sorprendenti. Ci saranno in particolare:

  1. Dirod. La macchina elettrostatica che ci permetterà di esplorare tutte le magie delle alte tensioni, dallo scoccare delle scintille alla danza delle palline.
  2. Elettricità animale, una semplice prova per sperimentare dal vivo la pila elettrica che genera l'elettricità dentro ognuno di voi, proprio come aveva ipotizzato Galvani più di 200 anni fa.
  3. La pila all'aceto, una pila di Volta costruita con aceto e vasetti di omogenizzati per bimbi.

Tavolo 3.

Il terzo tavolo sarà dedicato ai molti modi per scaldare e ad altri fenomeni che avvengono tutti i giorni sotto i nostri occhi. Ci saranno moltissimi esperimenti di questo tipo, ne elenchiamo solo un paio per dare un'idea di che cosa si farà.

  1. Sfregare per scaldare. D'inverno talvolta sfreghiamo le mani per scaldarle, quindi c'è dell'energia nascosta nelle mani in movimento. Ma quanta energia c'è? È quello che scoprirete con questo esperimento condotto sotto forma di gara a chi scalda di più la sabbia contenuta in un ditalino.
  2. Il filo che brilla: tutti vediamo che nelle lampadine a filamento c'è un filo molto luminoso. Ma come deve essere un filo per brillare? Scopriremo che è facile far brillare un pezzetto di fil di ferro, anche usando una semplice pila.