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Il metodo della "somma sui molti cammini" di Feynman per
l'introduzione della Meccanica Quantistica nella Scuola Secondaria

Motivazioni

Il metodo della "somma sui molti cammini" (path integral in inglese) fu sviluppato da Feynman per calcoli di elettrodinamica quantistica, che è la teoria che descrive l'interazione della radiazione elettromagnetica con la materia ed è attualmente la più completa e meglio verificata fra le teorie fisiche. Feynman ne fece anche una versione didattica, semplificata ma rigorosa, destinata a un pubblico di "non fisici", che presentò, nel modo avvincente e brillante che gli è consueto, nel libro "QED, la strana teoria della luce".

Questo approccio ben si adatta alla trasposizione della MQ anche per studenti di scuola secondaria per due motivi: la fisica è più trasparente e i prerequisiti richiesti sono minori che nell'approccio convenzionale.

Per la fisica infatti, dall'ipotesi di partenza, che è sostanzialmente la relazione di Planck, cioè il principio di complementarietà, si deducono in modo molto naturale gli altri "principi" base della MQ, cioè il principio di sovrapposizione, il principio di corrispondenza e il principio di indeterminazione. Inoltre diventa molto trasparente il significato di probabilità quantistica, contrapposto al determinismo classico e il significato della misura col suo effetto di disturbo sullo stato del sistema.

Quanto ai prerequisiti, essi sono minimi, sia dal punto di vista della fisica che da quello della matematica. Per la fisica si richiedono:

Per la matematica basta la conoscenza della composizione vettoriale, quindi teorema di Pitagora e trigonometria; non è richiesto invece il calcolo differenziale né integrale: questo è sicuramente un grosso vantaggio rispetto agli altri approcci.

 


Last modified: Fri Nov 2 08:53:51 CET 2001