ESPERIMENTI
PER LA SCUOLA SECONDARIA
Maria Rita Rizzo
Liceo Scientifico
“A. Gramsci” Ivrea
I corsi di Scienze sperimentali in generale e il corso di Fisica
in particolare si propongono come finalità educativa quella di assicurare all'allievo la conoscenza delle
basi necessarie alla comprensione della realtà di oggi, in stretta
connessione con la matematica.
I corsi del biennio hanno inoltre la duplice esigenza di una formazione culturale di base, dovuta
all’innalzamento dell’obbligo scolastico, e di una formazione
propedeutica per la prosecuzione degli studi.
L’insegnante ha quindi la
necessità di scegliere metodi adeguati per poter coniugare al meglio le
due esigenze. L’uso dei mezzi, che la tecnologia mette a disposizione, come
ad esempio l’RTL, può aiutare soprattutto nella gestione dei tempi
necessari allo sviluppo di un percorso didattico efficace e coerente.
Le proposte sviluppate si possono condurre nelle
classi della scuola media superiore sia nel biennio che nel triennio.
Il sistema usato è
la TI-89 con CBL e sensori, più il ViewScreen, che messo su una lavagna luminosa permette di
ingrandire tutto ciò che appare sul display della calcolatrice.
Gli esperimenti di termologia e quello sulla legge di Boyle sono
stati pensati per una classe prima del corso di laboratorio di Fisica e Chimica
del biennio dello Scientifico Tecnologico e sono stati proposti nella
modalità descritta.
Il primo documento descrive esperimenti
sia qualitativi che quantitativi, che
vengono svolti con lo scopo di introdurre lo studio sul comportamento delle sostanze durante gli scambi di
energia termica. I grafici ottenuti
vengono sottoposti ad una analisi collettiva in cui la classe in modo guidato
li discute in riferimento alle osservazioni effettuate durante
l’esecuzione degli esperimenti e ai risultati ottenuti.
Il secondo, trattato insieme alle altre
leggi dei gas, offre la possibilità di
indagare un sistema fisico individuato in termini di pressione, volume e
temperatura, con il metodo della separazione delle variabili, applicando
modelli matematici già noti, come la relazione lineare o di
proporzionalità inversa.
La verifica sulla comprensione dell’esperimento
in genere viene fatta chiedendo agli allievi di redigere una breve relazione
sul quaderno di laboratorio, dopo aver fornito eventualmente un file di grafici
registrati sulla calcolatrice e scaricati tramite TI-Graph Link, il software
che collega la calcolatrice al PC.
Il terzo esperimento propone un
modo vantaggioso per lo studio della meccanica
dei moti.
Un sistema di
acquisizione RTL offre la possibilità di cogliere l’evoluzione
temporale di un fenomeno
oscillatorio e di analizzare i grafici orari di posizione, velocità e
accelerazione per valutare in modo immediato le caratteristiche essenziali del
particolare tipo di oscillazione.
Il sistema
sensore - interfaccia – elaboratore consente di caratterizzare in modo
qualitativo il sistema in esame individuando dalla forma del grafico le
relazione tra le grandezze osservate e consente di confrontare “a colpo
d’occhio” grafici di fenomeni simili per individuarne le
differenze.
I dati
sperimentali, disponibili interamente, consentono di procedere ad un’analisi
quantitativa per la definizione del modello matematico che descrive il moto
armonico, anche lontano dal laboratorio.
Nel caso di
oscillatori armonici i dati sperimentali permettono di ricostruire che
l’analogia riscontrata sperimentalmente nei grafici d(t), v(t), a(t)
corrisponde ad una analogia formale riconoscibile nella forma
dell’andamento temporale, senza passare necessariamente attraverso la
soluzione dell’equazione differenziale del moto, improponibile a studenti
di una classe quarta della scuola superiore.
LA LEGGE DI
BOYLE E LE ISOTERME
Nei corsi di discipline sperimentali come la Fisica e la
Chimica, lo studio del comportamento dei gas viene affrontato più volte
a vari livelli di approfondimento dipendentemente dall’età degli
allievi.
Nel corso di laboratorio di Fisica e Chimica del biennio dello
Scientifico Tecnologico, le leggi dei gas offrono la possibilità di
indagare un sistema fisico individuato in termini di pressione, volume e
temperatura, con il metodo della separazione delle variabili, applicando
modelli matematici già noti, come la relazione lineare o di
proporzionalità inversa.
La legge di Boyle è uno dei primi esempi di legge di
proporzionalità inversa in cui si possono applicare tecniche già
studiate di riconoscimento del tipo di relazione che esiste tra le due
grandezze misurate: rappresentazione grafica dei dati rilevati, ipotesi sul
modello matematico che lega le grandezze, ricerca di una legge lineare per confermare
la proporzionalità inversa.
La calcolatrice grafica TI-89, con CBL e il sensore pressione,
offre la possibilità di rilevare i dati relativi a pressione e volume su
un sistema semplice, cioè l’aria contenuta in una siringa.

L’esperimento proposto
prevede una modalità di acquisizione inclusa nel programma physics() :
ACQUIS./DIGITA. Si tratta di una modalità “semiautomatica”
che rileva il valore della pressione ma che richiede allo sperimentatore di
digitare il valore corrispondente del volume e permette agli studenti poco
esperti del primo anno di liceo di avere un controllo sul sistema sperimentale
e di conseguenza una maggiore comprensione dell’esperimento stesso.
Si comprime il gas contenuto nella siringa, e mentre si
acquisiscono, i dati vengono rappresentati sul display della calcolatrice. Sul
display appare il seguente grafico della pressione in funzione del volume:

L'andamento dei dati
suggerisce un'ipotesi di proporzionalità inversa tra le grandezze in
esame, quindi si prosegue in
ambiente Data/Matrix Editor della calcolatrice per calcolare il prodotto
p*V e ricercare una relazione lineare fra V e 1/p.

L’elaborazione e
l’analisi dei dati mette in evidenza che il sistema non è
costituito solo dal gas contenuto nella siringa, ma anche dal gas contenuto nel
tubicino di raccordo fra la siringa e il sensore, che va calcolato e inserito
nei dati relativi al volume.
Con questa correzione,
applicando le funzioni statistiche dell’ambiente di calcolo Data/Matrix
Editor, si ottengono i risultati rappresentati nelle figure seguenti.

Come si può notare dai
risultati del calcolo statistico l’ipotesi di una legge di
proporzionalità diretta è confermata e messa in evidenza dalla
linearità del grafico V(1/p).
Si può verificare inoltre
che se la trasformazione è lenta, la curva che si ottiene comprimendo il
gas è la stessa che si ottiene dilatando il volume.
Un altro aspetto interessante
è quello di visualizzare le curve ottenute comprimendo il gas a
temperature diverse.
L’esperimento è
stato ripetuto immergendo la siringa in acqua e ghiaccio a 0 °C , in acqua
scaldata a 40 °C e in una
soluzione di ghiaccio e sale alla temperatura -15°C. I grafici sono stati sovrapposti inserendoli in
un unico file in ambiente di Data
/Matrix Editor. In questo modo si può notare che le tre curve sono
individuate ciacuna da un ben determinato valore della temperatura del sistema.

Square: 0°C Plus:40°C Cross:
-15°C
Esaminando i due
grafici successivi si mette in evidenza che nel secondo grafico la
trasformazione a 27°C non è stata isoterma.

Square: 0°C Plus:
40°C Box: 27°C
(non isoterma)
BIBLIOGRAFIA:
Scheda
ADT - Fisica on-line con la TI-92 e il
CBL - Torzo, Pecori, Pezzi La
legge dei gas ideali
SEMPLICI
ESPERIMENTI DI TERMOLOGIA
Il
laboratorio di Fisica e Chimica per il biennio dell’indirizzo scientifico
tecnologico si propone come finalità educativa quella di assicurare all'allievo la conoscenza delle
basi della Fisica e della Chimica necessarie alla comprensione della
realtà di oggi, in stretta connessione con la matematica e le scienze
naturali.
Attualmente
il corso presenta la duplice esigenza di
una formazione culturale di base, dovuta all’innalzamento
dell’obbligo scolastico, e di una formazione propedeutica per la
prosecuzione degli studi.
L’insegnante deve scegliere metodi adeguati per
poter coniugare al meglio le due esigenze. L’uso dei mezzi, che la
tecnologia mette a disposizione, può aiutare soprattutto nella gestione
dei tempi necessari allo sviluppo di un percorso didattico efficace e coerente.
Di seguito sono descritti solo alcuni esperimenti,
proposti in laboratorio agli allievi una prima Liceo Scientifico-Tecnologico
della sperimentazione “Brocca”. Si tratta di esperimenti, sia
qualitativi che quantitativi, che vengono svolti con lo scopo di introdurre lo
studio sul comportamento delle sostanze durante gli scambi di energia termica.
Il percorso didattico può essere sviluppato in
circa tre ore.
Il sistema usato è la TI-89 con CBL. Con il
ViewScreen i grafici ottenuti vengono sottoposti ad una analisi collettiva in
cui la classe in modo guidato li discute in riferimento alle osservazioni
effettuate durante l’esecuzione degli esperimenti e ai risultati ottenuti.
La verifica sulla comprensione in genere viene fatta
chiedendo agli allievi di redigere una breve relazione sul quaderno di
laboratorio, dopo aver fornito eventualmente un file di grafici registrati
sulla calcolatrice e scaricati tramite TI-Graph Link, il software che collega
la calcolatrice al PC.
Riscaldando o raffreddando l’acqua è
possibile osservare i passaggio di
stato in relazione con la temperatura del sistema osservato.
Raffreddando l’acqua contenuta in una provetta
in una miscela refrigerante di ghiaccio e sale si sono ottenuti i seguenti
grafici intorno alla temperatura di solidificazione
I grafici (Figg. 1 e 2) riportano la temperatura in
funzione del tempo e sono stati tracciati in esperimenti diversi con parametri
di acquisizione e di visualizzazione grafica differenti scelti a discrezione
dell’operatore:

In entrambi si può notare la sosta termica in
concomitanza con il passaggio di stato dell’acqua da liquido a solido,
corrispondente a una temperatura di 0 °C. Per la misura è stata
utilizzata acqua di rubinetto, non acqua distillata, quindi la sosta termica si
è verificata a una temperatura compresa fra 0 °C e 1°C.
Nel primo grafico è visibile anche una fase
transitoria prima del “pianerottolo”, abbastanza comune in
esperimenti di questo tipo.
2) ACQUA RISCALDAMENTO ED EBOLLIZIONE
Riscaldando una piccola quantità d’acqua
fino all’ebollizione si ottiene un grafico temperatura in funzione del
tempo in cui è possibile determinare la temperatura di ebollizione della
sostanza. E’ possibile confrontare grafico di riscaldamento di più
sostanze.
I grafici di Figg.3 e 4 confrontano il comportamento
dell’acqua (traccia più spessa) con quello dell’alcol
denaturato di uso domestico.

La stessa quantità ( V = 100 cm3 )
di acqua e di alcol contenuta in due becher viene messa a scaldare su un
riscaldatore elettrico.
I dati sono stati rilevati usando il programma
physics(), con due sonde di temperatura, selezionando la modalità TIME
GRAPH , con acquisizione ogni 5 s,
per 120 punti.
La temperatura di ebollizione
cambia da sostanza a sostanza, e in una soluzione dipende dalla quantità
di soluto. Riscaldando fino a ebollizione una soluzione satura di acqua e
cloruro di sodio si può misurare una temperatura di ebollizione diversa
da quella dell’acqua distillata, rilevando i dati nel modo descritto in
precedenza. Il grafico che si ricava durante l’ebollizione di uguali
quantità di acqua (traccia spessa) e soluzione è mostrato in Fig.
5:

La traccia sottile è
relativa alla soluzione e la sosta termica si verifica ad una temperatura di
106 °C. Si può osservare che durante l’ebollizione
l’acqua evapora e la fase solida della soluzione aumenta.
In Fig. 6 è riportato
il grafico relativo al riscaldamento di una soluzione di acqua e alcol (20 % di
alcol). Essa comincia a bollire ad una temperatura di circa 86°C, dove è possibile individuare un
primo pianerottolo, quindi la temperatura aumenta fino a 100 °C.
L’andamento del grafico
ottenuto permette di dire che il liquido esaminato è costituito da due
sostanze, inoltre dall’odore, alla fine dell’esperimento, è
possibile stabilire anche che tutto l’alcol è evaporato ed individuare così una
possibile tecnica di separazione delle soluzioni con il metodo della distillazione.
3)ENERGIA TEMPERATURA E PASSAGGI DI
STATO
La “velocità” di evaporazione
E’ noto che bagnando la nostra pelle
con acqua, in giornate particolarmente calde, è possibile ottenere
refrigerio, come è nota la sensazione di freschezza quando ci
strofiniamo con alcol o profumo. A contatto con il calore del corpo,
l’acqua o l’alcol vaporizzano, assorbendo energia e dando origine alla sensazione
momentanea di freschezza.
Per analizzare il comportamento di alcune sostanze volatili si
propone l’esperimento descritto nel seguito.
Si sono usati: TI-89, CBL con
due sonde di temperatura, cotone idrofilo, alcol, acqua, solvente, trielina,
ammoniaca.
Si avvolgono i bulbi delle sonde con pochissimo
cotone idrofilo, successivamente, si bagna in alcol il bulbo della prima sonda
e con gli altri liquidi in sequenza il bulbo della seconda sonda. Si
acquisiscono i dati e si confrontano i grafici ottenuti.
Nei grafici di Figg. 7,8,9,10 è
mostrato l’andamento della temperatura rilevata in funzione del tempo: la
traccia più spessa, rappresenta i dati relativi all’alcol, mentre
la traccia più sottile è relativa alle altre sostanze indicate.

Per tutte le sostanze si verifica una
diminuzione di temperatura, corrispondente allo scambio di energia, con
l’ambiente esterno, che produce la vaporizzazione.
In passato si usava mettere l’acqua da bere in
recipienti di terracotta porosa o in sacche di tela o di cuoio. L’acqua,
filtrando attraverso i pori verso l’esterno del recipiente, evapora e
raffredda il sistema. Il processo è molto lento, ma l’acquisizione
dei dati con la calcolatrice permette di evidenziare l’andamento della
curva di raffreddamento di una quantità di acqua in una piccola anfora
di terracotta.
I dati mostrati nelle Figg. 11 e 12 sono stati
ottenuti usando una piccola anfora di terracotta, riempita d’acqua e con
le pareti esterne umide: si immerge il termometro nell’acqua e si
acquisiscono i dati per 15 minuti. Si osserva una diminuzione della temperatura
di circa 0.7 °C.

In Fig. 11 è rappresentata anche
l’origine del sistema di riferimento e si vede che temperatura iniziale
è 21.8 °C, in Fig. 12 la scala è espansa per evidenziare il
raffreddamento ed è mostrata la temperatura finale 21.1°C.
BIBLIOGRAFIA
E.
Boni , F. De Michele, M. Mayer, Approccio alla fisica , PARAVIA-Torino 1990
M.
Palladino Bosia, Fisica, PETRINI- Torino - 1993
OSCILLATORE
ARMONICO con RTL
La meccanica dei moti oscillatori può essere studiata in
modo vantaggioso con un sistema di acquisizione di dati in tempo reale (RTL),
perché esso offre la possibilità di cogliere l’evoluzione
temporale del fenomeno oscillatorio e di analizzare i grafici orari di
posizione, velocità e accelerazione per valutare in modo immediato le
caratteristiche essenziali del particolare tipo di oscillazione.
Il sistema sensore - interfaccia – elaboratore consente di
caratterizzare in modo qualitativo il sistema in esame individuando dalla forma
del grafico le relazione tra le grandezze osservate e consente di confrontare
“a colpo d’occhio” grafici di fenomeni simili per
individuarne le differenze.
I dati sperimentali, disponibili interamente, consentono di
procedere ad un’analisi quantitativa per la definizione del modello
matematico che descrive il moto armonico, anche lontano dal laboratorio.
Nel caso di oscillatori armonici i dati sperimentali permettono
di ricostruire che l’analogia riscontrata sperimentalmente nei grafici
d(t), v(t), a(t) corrisponde ad una analogia formale riconoscibile nella forma
dell’andamento temporale, senza passare necessariamente attraverso la
soluzione dell’equazione differenziale del moto, improponibile a studenti
di una classe quarta della scuola superiore.
Schema di misura

L’oscillatore è costituito da una molla di costante
elastica k = 10 N/m e da una massa m = 174 g.
In ambiente physics() si configurano due sensori: FORZA e il SONAR, quindi si azzerano quando
il sistema è in equilibrio. Si mette in oscillazione il sistema dopo
aver predisposto per la misura in modalità 2:GRAFICO vs TEMPO, con
intervallo tra campionamenti 0,05 s e 100 campionamenti, per una durata
complessiva di 5 s.
Dei dati acquisiti è possibile visualizzare sempre un
grafico temporale, per confrontare gli andamenti dei diagrammi orari di forza e
posizione e velocità. Si verifica che le prime due grandezze sono sempre
in opposizione di fase.

Il problema ora è quello di stabilire se una funzione
sinusoidale opportuna possa essere un modello corretto per descrivere il
fenomeno. Si cerca quindi una funzione del tipo: d(t) = A cos (wt+f).
Si procede alla misura dei parametri sul grafico orario della
distanza:

Dai primi due grafici risulta f=0; A=
0.077m;

Il periodo di oscillazione vale T=0,8 s, quindi la pulsazione w=7.85 rad/s.
Per verificare il modello matematico, è necessario
abbandonare physics() per usare gli ambienti di Data/Matrix Editor per
visualizzare i dati sperimentali d(t) e Y= Editor per visualizzare la funzione
sinusoidale.

Nella figura precedente i dati sperimentali sono rappresentati
dai quadrati, mentre la curva teorica è la linea continua. Come si
può notare il modello matematico sinusoidale approssima bene i dati
sperimentali, almeno nelle prime oscillazioni.

Si calcola quindi l’energia cinetica Ec= m [v(t)]2/2
e l’energia elastica Ep=k [d(t)]2/2 e si osserva che
l’energia totale del sistema, Etot =Ec+Ep , si conserva:

Nello spazio delle fasi la velocità in funzione della
posizione risulta:


Lo smorzamento del sistema è messo in evidenza riportando
in ascissa d(t) e in ordinata v(t): l’ellissi si trasforma in una
spirale.

BIBLIOGRAFIA:
1) Scheda ADT - Fisica on-line con la TI-92 e il CBL - Oscillatore
armonico verticale , di Giovanni
Pezzi, Liceo
“Torricelli” , Faenza
2)
Materiale ADT CD-2° edizione - Relazione di tirocinio corso
abilitante: Oscillazioni
anarmoniche ed armoniche : uno studio dei fenomeni oscillatori con le
calcolatrici grafiche per analizzare le caratteristiche e per costruire il
modello matematico di Maria Rita Rizzo, Liceo Scientifico
“Gramsci”, Ivrea